Con il termine obesità si intende uno stato corporeo fisico caratterizzato da una eccessiva massa adiposa rispetto alle altre componenti dell’organismo (muscoli, ossa, visceri, acqua).
Normalmente il tessuto adiposo costituisce il 17-18 percento dell’uomo ed il 20-22 percento nella donna.
Con l'impedenziometria (BIA) è possibile stabilire in maniera semplice, veloce e con una buona precisione tale componente del nostro fisico.
Altro metodo, la plicometria, si basa sulla determinazione dello spessore di alcune pliche cutanee.
Tuttavia, ancora oggi, la definizione di obesità e sovrappeso viene effettuata sulla valutazione di un indice che rapporta, secondo una formula matematica, il peso all’altezza (body mass index o B.M.I.).
Un B.M.I. superiore a 25 classifica uno stato di sovrappeso e superiore a 30 uno stato di obesità.
L’obesità è una condizione determinata da diversi fattori sia esogeni (alimentazione, stile di vita) sia endogeni (habitus costituzionale, predisposizione genetica, problematiche endocrine, etc.).
Di gran lunga predominanti sono i fattori esogeni legati all’assunzione di cibo.
Una alimentazione eccessiva rispetto al dispendio calorico individuale è alla base della quasi totalità delle situazioni di obesità.
Per avere risultati andrà quindi affrontato il problema alla radice, migliorando lo status nutrizionale con una alimentazione adeguata al dispendio energetico e favorendo tutte quelle attività che aumentino le necessità caloriche, come una leggera attività motoria.
Spesso situazioni conflittuali comportano una necessità di gratificazione psicologica che si concretizza con l’assunzione di cibo, in tali casi è utile una adeguata terapia comportamentale, nonché un approccio anche psicologico alla problematica ponderale.
Di recente l’obesità è stata riconosciuta come malattia che pertanto richiede interventi medici mirati e accurati, infatti può essere causa di altre patologie (diabete, ipertensione, dislipidemia, etc.) ed essere un non trascurabile fattore di rischio verso problematiche molto serie quali gli accidenti cerebro vascolari e coronarici. Inoltre recententemente si è evidenziato uno stretto rapporto fra obesità ed insorgenza di tumori.
Molto importante è prevenire e curare stati di sovrappeso fin dalla più tenera età, in quanto eccessi di massa adiposa formati prima della maturazione puberale potranno essere difficilmente corretti in età adulta e predisporranno verso tutte le complicanze di tale malattia.
Prevenire l’obesità per vivere meglio non è solo un obbligo personale, ma anche sociale e deve coinvolgere tutta la collettività con risorse e mezzi idonei.